AIA Sezione di Cesena


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Stag0809_2

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2° CORSO ARBITRI SEZIONE DI CESENA STAGIONE 2008/2009


Un caloroso saluto di benvenuto a :

Alfonso CALIFANO
Pier Lorenzo CAPPELLI
Simone GIUSTO
Stefano STRIDI
Simone VORAZZO

che il giorno sabato 28 marzo hanno superato brillantemente l'esame del corso Arbitri. Ai neo Associati la Sezione di Cesena augura che questo sia solo l'inizio di un'esperienza affascinante e ricca di soddisfazioni.
Un grazie a Filippo Giorgetti, responsabile didattico del corso, e a tutti coloro che con Filippo hanno collaborato.




AL NUOVO PRESIDENTE DELL'A.I.A.

MARCELLO NICCHI

I MIGLIORI AUGURI DI BUON LAVORO

A

MATTEO APRICENA


L'ONORE DELLE ARMI

CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE


Si porta a conoscenza di tutti gli Associati che nel prossimo C.D.S., convocato per lunedì 2 marzo alle ore 21, il primo argomento all'ordine del giorno riguarderà l'imminente Assemblea Generale dell'A.I.A., e la discussione sarà aperta anche agli Associati esterni al Consiglio che fossero interessati.

ASSEMBLEA ELETTIVA PRESIDENTE A.I.A.


Si ricorda che la sera di
lunedì 23 febbraio la Sezione è aperta a tutti gli associati che sono interessati a discutere della imminente Assemblea generale nella quale sarà eletto il nuovo Presidente dell'A.I.A.


OFFERTA

3° TORNEO DI CALCIO A 11 "MEMORIAL PAVIRANI"

La Sezione AIA di Cesena, in collaborazione con l'ente VERDEBLU s.r.l. di Bellaria - Igea Marina (RN), organizza il 3° Torneo di Calcio Sez. A.I.A. Cesena - Memorial G. Pavirani. La manifestazione avrà luogo nei giorni 13-14 Giugno 2009 in località Bellaria - Igea Marina (RN).Potranno partecipare all'evento sportivo tutti gli associati delle Sezioni di appartenenza con un massimo di 22 giocatori con un minimo di 16 partecipanti tra giocatori ed accompagnatori. Sarà cura dei singoli responsabili delle Sezioni fornire il numero esatto dei partecipanti all'evento, ivi compresi eventuali e graditi accompagnatori, per opportune ragioni logistiche in modo tale che l'aspetto associativo si coniughi perfettamente con le risorse della riviera romagnola. Il torneo si svolgerà nell'arco di due giornate con una prima fase eliminatoria il Sabato, con gare a partire dalla mattinata, e la fase finale la Domenica. Abbiamo previsto varie opzioni per la logistica come proposta pervenutaci dall'ente di promozione Verde Blu.
Tutte le sezioni interessate a partecipare sono pregate di comunicare la propria adesione nel più breve tempo possibile, indicando, senza vincolo, il presunto numero dei partecipanti, inviando fax di conferma allo 0547/333234. Il termine entro il quale comunicare l'adesione alla Sezione di Cesena è il 31 marzo 2009 o comunque fino al raggiungimento delle 16 squadre partecipanti.
Si rammenta, ad ogni modo, che l'intenzione dell'organizzazione è quella di disputare il torneo con 16 squadre al raggiungimento delle quali le adesioni successive verranno accettate con riserva.
Successivamente, alla conferma della ricezione del fax, Vi comunicheremo i dati ed i referenti di Verde Blu a cui rapportarsi.
Per inderogabili motivi il torneo dovrà avere inizio necessariamente nella mattinata di sabato 13 Giugno 2009.
Successivamente all'adesione forniremo le necessarie ulteriori informazioni sullo svolgimento del torneo e sulla logistica.I referenti per l'organizzazione dell'evento sono gli associati Marco Moretto (338-4564650) e Filippo Giorgetti (339/2152404).

QUOTE D'ISCRIZIONE

CHIARA E TOMMASO: SE VUOI SPOSARMI FAMMI UN FISCHIO

Venerdì 9 gennaio il "Corriere di Cesena" ha dedicato un' intera pagina all' articolo/intervista rilasciata dai nostri associati Chiara Sbrighi e Tommaso Brasey.
Chiara e Tommaso parlano della loro esperienza vissuta sui campi di gioco e in sezione che li ha portati, come tutti sappiamo, fino all'altare. La nostra sezione, nel suo piccolo, presenta spaccati di vita difficilmente eguagliabili. Non temiamo smentite affermando di essere l'unica sezione AIA in Italia ad avere tra gli associati un Arbitro CAN, una coppia di coniugi e, se non bastasse, anche una mamma con tanto di figlio.

Leggi l'articolo

SVOLGIMENTO DI UN TEMA SCOLASTICO DEL NOSTRO ASSOCIATO NADIR BERTOZZI


L’ARBITRO: un ruolo da sempre avvolto nei pregiudizi, ma di determinante importanza. Racconta le tue esperienze, le tue sensazioni e i tuoi pensieri.

Dal 27 aprile 2008 posso considerarmi un arbitro effettivo di calcio. In questa data infatti sono stato designato a dirigere la mia prima partita ufficiale. La mia volontà di compiere questo percorso nasce, però, molto tempo fa. Già all’età di dodici anni ho iniziato ad informarmi meglio su questo ambiente, per me molto affascinante e a cercare di capire come fare ad iniziare. Poi l’anno scorso, raggiunta l’età minima necessaria, ho frequentato il corso obbligatorio e superato l’esame.
Qualche settimana dopo arrivò così la mia prima “designazione”: Torre del Moro contro Imec Forlì. Arrivai al campo con la mia borsa sulle spalle e l’emozione fu già grande quando dissi al custode: “Buongiorno, sono l’arbitro, mi può accompagnare al mio spogliatoio?”. Giocando a calcio da parecchi anni i preliminari (controllo cartellini, controllo referti, appello, …) li conoscevo bene e li svolsi sotto l’attenzione dell’osservatore che venne a darmi una mano per la mia prima partita. Poi alle 10.30 in campo: la tensione era altissima e il mio primo fischio si sentì a malapena. Il primo tempo non finiva mai e fischiai pochissimo, lasciando andare anche falli che vedevo netti. Nell’intervallo l’osservatore mi diede qualche consiglio importante e nel secondo tempo andai un po’ meglio anche se, devo dire la verità, non vedevo l’ora che la partita terminasse. Alla fine l’osservatore mi fece anche i complimenti per come era andata. Mi raccontò che la prima partita non è facile per nessuno ed io non avevo fatto grossi danni, quindi la prestazione era positiva.
Questa è stata la mia esperienza, ma penso che molti possano condividere le mie sensazioni e le mie paure prima, durante e dopo l’esordio. Il ruolo dell’arbitro è un ruolo molto difficile e io credo che per farlo bene bisogna trovare un giusto equilibrio, soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Quando vai a dirigere una partita sai già che sarai sotto un continuo giudizio, sai già che se emetterai un fischio o non lo emetterai qualcuno sarà comunque scontento, che la prima motivazione che la squadra sconfitta troverà sarà che ti sei comportato male. Tutto questo mette sotto pressione la sfera mentale dell’individuo “arbitro” e alcuni, soprattutto i più giovani, non riescono a sopportare questa pressione, decidendo di smettere di arbitrare.
A mio parere, il mondo arbitrale è una grande scuola di vita e può essere determinante nella formazione della persona. Quando un ragazzino (di 16-17 anni) si presenta al corso, la prima cosa che ti chiedono è perché vuoi diventare un arbitro e poi ti spiegano che loro mirano soprattutto ad avere della brave persone tra di loro, piuttosto che bravi arbitri e che queste due cose, fortunatamente, spesso coincidono. Grazie a questo ambiente, il ragazzo inizia a conoscere il senso delle regole, il suo compito e quello di farle rispettare, quindi non seguirle lui stesso sarebbe segno di poca coerenza, l’importanza della puntualità e il senso dell’ordine delle cose. Vivere nel mondo dell’AIA ti avvicina al lavoro e alla vita vera come, secondo me, nessuna altra cosa al mondo.
Certamente mantenere l’attenzione alta e rimanere tranquilli anche dopo aver compiuto degli errori non è facile e questo fa parte anche del carattere della persona; per fare gli arbitri bisogna avere un DNA particolare e non tutti ce l’hanno. Personalmente, sono molto riservato e timido e quando mi presentai per il corso mi guardarono male e pensarono che fossi un disastro (a livello arbitrale), invece in campo parlo quando è necessario e non transigo con chi non mi rispetta e non rispetta le mie decisioni. Così mi hanno fatto i complimenti, tanto che, dopo appena cinque partite, mi hanno promosso di categoria.
In conclusione, invito tutti quelli che ne hanno volontà di avvicinarsi a questo mondo, perché è di grande aiuto, soprattutto nell’età adolescenziale, per la maturazione e la formazione del carattere; inoltre voglio dire a tutte le persone in difficoltà, di non arrendersi mai dopo i problemi iniziali, perché se si riesce ad uscire dal baratro si diventa migliori e più forti.


EPIFANIA CON GLI AMICI DI SIENA



Martedì 6 gennaio ha avuto luogo l’incontro con i colleghi della sezione
A.I.A. di Siena, giunti a Cervia nella serata di lunedì per una “due giorni” in terra di Romagna. Il gruppo toscano era composto di 15 ragazzi, capitanati da Matteo Trefoloni, Arbitro Internazionale, leader carismatico. Nella giornata del 6 la rappresentativa senese si è ulteriormente incrementata con l’arrivo di altre quattro persone, tra cui il Presidente Sergio Marcocci.
Il programma prevedeva, al mattino, un incontro amichevole di calcio, che si è disputato all’interno del complesso sportivo di Martorano ed ha visto prevalere i nostri avversari per due reti a zero, in un incontro combattuto e disputato in un contesto meteorologico ostile per il grande freddo, ma giocato all’insegna dell’autentico divertimento e improntato ad uno spirito di lealtà e rispetto, come sempre dovrebbe essere.
Dopo la gara, i contendenti si sono ritrovati tutti al ristorante Fuori Porta, a condividere il piacere della buona tavola e della compagnia.
Al termine dell’ottimo pranzo,
Matteo Trefoloni, a nome della propria sezione, ha voluto ringraziarci, con toni sinceri, per la bellissima ospitalità ricevuta in Romagna, e ci ha omaggiato di alcuni prodotti tipici della Toscana, tra i quali non poteva mancare il Panforte Sapori di Siena.
Da parte nostra, abbiamo ringraziato i colleghi toscani per la graditissima visita, impegnandoci a ricambiare la cortesia con una nostra trasferta, anche per riprenderci i simbolici “tre punti”, lasciati agli avversari in nome di un’eccessiva ospitalità, come ha scherzosamente commentato il Presidente Fabio Casadei, nella sua replica di saluto a Trefoloni, che abbiamo molto apprezzato per le autentiche doti di simpatia e umanità.
Assieme agli amici di Siena abbiamo trascorso una bella e insolita giornata della Befana.


LA NOSTRA PRIMA PARTITA DA ASSISTENTE


Domenica 21.12.2008, una data che rimarrà nella storia arbitrale della nostra famiglia perché segna il nostro debutto nel ruolo degli Assistenti Arbitrali.
Come da prassi, la settimana prima dell’incontro, il designatore Andreoli Gabriele ci contatta e, cogliendoci alla sprovvista, ci comunica la designazione per la gara di Savignano s/R. tra il Castelvecchio e il Romano Femminile, capolista della Serie B femminile.
L’emozione e il timore di non essere all’altezza del mandato ci ha subito assalito, ma la gioia e la curiosità di provare questa nuova esperienza ci ha fatto accettare senza batter ciglio.
I giorni passavano veloci e nell’attesa di ricevere la chiamata dell’arbitro, le domande e i punti interrogativi sul nuovo ruolo che andavamo a ricoprire, crescevano e si moltiplicavano.
Approfittando dell’amicizia con Andrea Valzania, ci siamo rivolti a lui per toglierci alcuni di questi dubbi, contando sul fatto che i suoi anni di esperienza, diversi dei quali passati proprio a ricoprire tale ruolo, ci potevano aiutare. Andrea ci ha preparato alcuni appunti, appunti che ci siamo letti e riletti più volte, appunti che ci sono poi tornati molto utili nello svolgimento del compito che ci era stato affidato.
La mattina della gara, il fatidico nodo alla gola si sentiva forte e chiaro. La tensione ha cominciato a calare solo verso le 13.30, quando abbiamo conosciuto l’arbitro Paolo Catena della sezione di Bologna, per poi sparire quasi del tutto al momento degli appelli delle squadre.
Nonostante qualche nostro errore nella rilevazione del fuorigioco, siamo arrivati al triplice fischio finale regolarmente e senza particolari proteste. Per la cronaca la gara si è conclusa con la vittoria del Castelvecchio per 2 a 0.
Ciò che ci rimane di questa nuova “avventura” è la considerazione che fare l’Assistente è tutto un altro mondo rispetto a quello dell’arbitraggio; un’esperienza che ci ha fatto capire le difficoltà che si incontrano a ricoprire tale ruolo, difficoltà che spesso da fuori sfuggono.
Di questa giornata ci restano anche bellissimi ricordi, dettati soprattutto dall’aver provato un’esperienza nuova e dall’aver conosciuto un ambiente serio e professionale.

I Magnani di Cesena


GIORNO DELLA BEFANA CON LA SEZIONE A.I.A. DI SIENA

Un gruppo di colleghi della sezione AIA di Siena, capitanati da Matteo Simone Trefoloni, saranno in terra di Romagna dal 5 al 6 gennaio p.v. Per il giorno dell' Epifania abbiamo organizzato una sfida a calcio contro gli amici senesi che si disputerà alle ore 11.00 presso il campo sintetico del Centro Sportivo di Martorano. Dopo l' incontro ci recheremo insieme a pranzo per poi salutare i colleghi che nel pomeriggio faranno ritorno a casa. Chi, pur non partecipando "atleticamente" all' incontro di calcio, volesse essere dei nostri a pranzo, è pregato di avvisare il presidente per tempo.

LA SEZIONE DI CESENA DA IL BENVENUTO A OTTO NUOVI ARBITRI


Sabato 13 dicembre si è svolto l'esame degli otto partecipanti al Corso per Arbitri organizzato dalla nostra Sezione. Il Corso ha avuto una durata di due mesi, durante i quali gli otto ragazzi si sono seriamente preparati, partecipando con interesse alle lezioni serali del martedì e del giovedì.
Un caloroso benvenuto a:
Mirco Bolognesi, Marco Garavelli, Andrea Lucchi, Tomaso Medri, Matteo Paci, Alessandro Pollini, Alex Vaccina e Manuel Valzania che vanno ad incrementrare il numero degli Associati della sezione di Cesena, ma soprattutto portano un contributo di entusiasmo e nuova linfa. E' un dovere di noi tutti accoglierli e accompagnarli nella fase iniziale di questa loro nuova esperienza, affinché questo entusiamo venga continuamente alimentato.
Un sincero grazie a
Filippo Giorgetti, responsabile didattico, e a quanti con Filippo hanno collaborato per l'ottima riuscita del Corso.

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