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Il 28 ottobre abbiamo inaugurato la nuova sede della nostra Sezione
di Stefano Tordi
Cesena, 14 Novembre 2005
LA NOSTRA NUOVA CASA
Il giorno tanto atteso è arrivato!
Questa storia parte da lontano: da quando, cioè, qualche anno fa, nella sede sezionale di Via Chiesa di Sant’Egidio arriva una raccomandata. E’ del Prof. Remo Roncuzzi, il proprietario dello stabile che dal 1990 ospita la nostra Sezione; egli ci comunica che, al termine del contratto di locazione (31 Dicembre 2001), dovremo cercarci un’altra sede.
E’ una “doccia fredda”: molti di noi sono “arbitralmente” nati e cresciuti lì; pensare che la Sezione A.I.A. “Carlo Ceccaroni” debba trasferirsi sembra semplicemente incredibile. Va beh, non mi nascondo… avrete capito che chi Vi scrive è un sentimentale!
Cominciamo a guardarci attorno alla ricerca di una nuova sistemazione, ma non è facile: i prezzi di mercato per una sede adeguatamente capiente sono fuori dalla nostra portata. Ci rassicura il fatto che, anche grazie al comportamento esemplare degli Associati nel corso degli anni, Nino Fabbrocini, all’epoca Presidente di Sezione, ottiene dal Prof. Roncuzzi (il quale non ha immediata necessità dei locali) la possibilità di rimanere nello stabile, pur in assenza di contratto; il patto è quello di liberare celermente la sede a seguito di un’eventuale richiesta del locatore.
Arriviamo al 2004; cambia il Presidente di Sezione: a Fabbrocini subentra Daniele Lambertini; la sede, però, rimane la stessa. Si fa, intanto, sempre più concreta la possibilità che la Proprietà intenda riadattare gli ambienti della nostra Sezione per ospitare una nuova struttura sanitaria privata.
Arriva infine l’attesa (e temuta) comunicazione, ormai comunque nell’aria: dobbiamo lasciare lo stabile di Sant’Egidio entro la fine del 2005. Già da tempo, comunque, eravamo in piena attività per trovare una sistemazione alternativa: la nostra (ormai) vecchia sede aveva una metratura elevata; inoltre era velocemente accessibile agli Associati in quanto nella prima periferia della Città e, cosa non di poco conto, era relativamente economica. Tante le possibilità attentamente valutate per reperire una collocazione altrettanto valida; vengono presi contatti sia con interlocutori privati che pubblici: in particolare, l’Amministrazione Comunale di Cesena, colpita dalla vitalità della nostra realtà, si dimostra particolarmente attiva, soprattutto nella persona del Prof. Daniele Gualdi (Assessore con deleghe alla Cultura e allo Sport), che ci propone diverse alternative.
La ricerca è stata capillare, ma, come spesso capita, a fronte di tanto impegno la soluzione è venuta quasi dal caso. Mentre il Presidente di Sezione passa per Via Provinciale San Mauro, nota il Circolo Ricreativo Parrocchiale, con annessi locali nuovi “di pacca” e due campi da calcetto. Ne viene folgorato, quasi come capitò – spero che il paragone non risulti irriverente! – a San Paolo sulla via di Damasco. Lambertini chiede di poter visionare gli ambienti… e in quel momento finisce la ricerca: egli intuisce la possibilità di farne la “Casa degli Arbitri”, in quanto le potenzialità offerte da quella sistemazione schiuderebbero alla Sezione prospettive fino a quel momento sconosciute. Ora è solo questione di formalizzare l’accordo.
Ci vengono riservati: due uffici; la sala-riunioni (i Lunedì); una sala per svolgere il Corso Arbitri (due sere la settimana), peraltro già ‘collaudata’ da me e dagli allievi; la possibilità di utilizzare un salone sito nel piano seminterrato (cinque volte l’anno); la convenzione per l’utilizzo di un campo da calcetto (una sera la settimana) al costo di 20 € l’ora. L’accordo viene stipulato con la formula del comodato, per quanto riguarda gli uffici, mentre per quanto riguarda la sala-riunioni e le strutture sportive è stata concordata la formula del noleggio.
E’ il momento di traslocare: come accade in questi casi, è l’occasione in cui riemergono fotografie e documenti che testimoniano momenti di storia e fanno riaffiorare personaggi della nostra Sezione, di cui magari si era persa la memoria. Gli Associati che hanno partecipato al trasferimento (che mal di schiena!) hanno dovuto compiere anche qualcosa di arduo: selezionare, sotto la “supervisione” del Presidente, ciò che era necessario tenere, dividendolo da ciò che invece era opportuno consegnare ai netturbini: non è stato facile, soprattutto al pensiero del lavoro che avevano al tempo richiesto.
Soprattutto, il trasloco è stata anche l’occasione in cui riflettere (prima) e realizzare (poi) una nuova sistemazione logistica degli ambienti e delle attrezzature, che potrà essere prodroma di una razionalizzazione delle attività tecnico-amministrative sezionali.
Il giorno tanto atteso, infine! E’ Venerdì 28 Ottobre: in serata è fissata l’inaugurazione della nuova sede. Sono presenti gli Associati con le rispettive famiglie, capitanati da Daniele Lambertini, impeccabile “gran cerimoniere” della serata. Tanti gli amici che abbiamo avuto il piacere di ospitare; tra gli altri: il Presidente del C.R.A. Emilia-Romagna, Pierpaolo Ghinelli; l’Assessore Daniele Gualdi; il Presidente del Comitato Provinciale della F.I.G.C., Edmondo Vestrucci; il Segretario Generale dell’A.C. Cesena, Gabriele Valentini; il Componente C.R.A. Franco Sirotti e una delegazione della Sezione di Bologna, guidata dal Presidente Roberto Armienti.
Particolarmente significativa la presenza di Don Guido Rossi, Curato della Parrocchia che ci ospita: la malattia contro cui da tempo combatte non è riuscita a tenerlo lontano dalla serata: il suo saluto è stato semplice, sincero e proprio per questo toccante. Il Presidente Ghinelli ha espresso il suo compiacimento per la sede, particolarmente adatta a diventare centro di aggregazione per tutti gli Associati. Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore Gualdi, che ha manifestato viva soddisfazione per la nuova sistemazione, in quanto garantisce risorse maggiori (svariati locali, oltre alla possibilità di usufruire di strutture sportive) rispetto alle soluzioni alternative che egli stesso ci aveva proposto: Daniele Lambertini lo ha comunque ringraziato per l’interessamento mostrato nei nostri confronti, ed è apparso chiaro a tutti che ciò andava ben oltre la cortesia di prammatica.
La serata è poi proseguita nel salone al piano seminterrato, dove era stato allestito un buffet: è stato bello, tra una piadina e l’altra, conoscere i familiari di Associati che da tempo frequentiamo, ma che occasioni come questa contribuiscono a farci conoscere più in profondità; è gratificante rendere partecipi le nostre famiglie della realtà associativa, per la quale sottraiamo parte del tempo libero che potremmo dedicare loro.
Si aprono nuove prospettive per la nostra Sezione… da domani ricominceremo a lavorare per cercare di coglierle!