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Il 9-10 settembre si è svolto a Coverciano il 3° raduno degli Arbitri O.T.P. della Sezione di Cesena
di Stefano Tordi
Cesena, 22 Settembre 2006
A COVERCIANO… COME I BIG !
“L’anno prossimo il raduno di inizio stagione lo facciamo a Coverciano”. Conosco Daniele Lambertini da tempo, da diversi anni prima che si trasferisse nella nostra Sezione. So che è dotato di risorse (sorprendenti solo per chi lo frequenta di rado) che gli consentono di non scoraggiarsi di fronte a ostacoli che fermerebbero un toro, ma non lui. Se si trova davanti una montagna la scala, non l’aggira.
Questa volta, però, ha deciso di stupire anche chi era convinto che neanche il “Pres” potesse arrivare a tanto. Quando, sul finire della scorsa Primavera, anticipa la notizia a chi frequenta la Sezione nelle tarde serate del Lunedì, è difficile cogliere il confine tra lo stupore e la felicità. La comunicazione arriva poi a tutti gli Associati via SMS.
Ci ritroviamo Sabato 9 Settembre: la partenza è stata posticipata dalle 9.00 alle 12.30, causa la presenza dell’Inter presso il Centro Tecnico Federale, in preparazione dell’anticipo di Serie A Fiorentina-Inter: poco male…del resto l’Inter fa già di suo tanta fatica a vincere, che non vorremmo causare loro altre difficoltà (gli Interisti mi perdoneranno la velata ironia!).
Siamo in tanti: comprendendo gli ospiti, 64. La scelta di viaggiare in pullman è vincente, in quanto consente di stare tutti assieme e quindi di conoscerci meglio. L’adesione è stata alta (ne dubitavate?), così un pullman non è sufficiente; per questo alcuni Associati, venendo in auto e rendendosi disponibili ad accompagnare altri colleghi, hanno reso possibile la trasferta.
Il viaggio si svolge in allegria, così, quando in lontananza scorgiamo la celeberrima Cupola del Brunelleschi, ci sembra quasi che il tempo sia volato. In un attimo siamo a Coverciano, signorile quartiere della zona Est di Firenze; percorriamo Via D’Annunzio dove, arrivati al civico 138 abbiamo davanti il C.T.F. dedicato a Luigi Ridolfi: di fronte a noi si apre il cancello che tante volte abbiamo visto varcare dagli eroi della Nazionale. Nessuno lo dice, ma siamo tutti un po’ emozionati.
Entriamo nel Centro Tecnico; è la “Casa” della Federazione Italiana Giuoco Calcio: alle pareti, gigantografie di una Nazionale che è stata quattro volte Campione del Mondo (e vai!); una lastra di alabastro con incisi in oro gli allori colti dagli Azzurri (compresa la quarta stella conquistata a Berlino lo scorso 9 Luglio) e un’altra lastra con riportati i nomi dei Commissari Tecnici della Nazionale maggiore, compreso l’attuale C.T. Roberto Donadoni (speriamo che duri, perché lo spazio sulla lastra è pressoché esaurito!).
Andiamo filati nell’Aula Magna, dedicata a Giovanni Ferrari. E’ una sala che offre una perfetta visuale da ciascun posto, in cui anche l’acustica è particolarmente curata. Mi guardo intorno affascinato e ammirato: la meraviglia di essere seduto lì non è offuscata dal fatto di notare che lo stemma della F.I.G.C. che giganteggia dietro il tavolo della Presidenza è alquanto vecchiotto e che in quello sul podio non è ancora stata aggiunta la quarta stella; pazienza… è comunque nostra! E’ la sala in cui abbiamo visto tante volte riunirsi la C.A.N., quella in cui venivano tenuti i fantomatici “sorteggi”. Nel suo intervento il Presidente Lambertini dà gli input della nuova stagione; come di consueto, è sintetico e incisivo: la Sezione intende investire tempo ed energie su ciascun Associato, anche per assicurare una complessiva crescita tecnica; occorre, però, impegno e responsabilità per rispettare il lavoro che i responsabili sezionali quotidianamente prestano. Il Presidente sarà disponibile nei confronti di tutti, ma anche (giustamente, a giudizio di chi scrive) esigente.
I tempi del raduno sono frenetici, e ci portano a prendere contatto col campo. Per arrivare a quello a noi riservato, attraversiamo tutto il Centro, lambendo – tra gli altri – anche il campo, a noi familiare, su cui le Nazionali si allenano: è simile ai green dei campi di golf. Ci dividiamo in due gruppi ed effettuiamo un buon riscaldamento con esercizi “pre-atletici”: niente di particolarmente impegnativo: domani ci attende il test che il famigerato Dott. Kenneth H. Cooper inventò una quarantina d’anni fa.
Tra un esercizio e l’altro, riusciamo a dare un’occhiata fugace a calciatori e dirigenti dell’Inter, pur rispettando la consegna ricevuta di non turbare la concentrazione pre-partita della Società nerazzurra. Si comincia poi a pensare al dopo cena: i più giovani, generalmente, preferiscono andare a vedere la partita; gli evergreen, invece, propendono per un giro in una delle Città più affascinanti del mondo. Decido di aggregarmi alla comitiva che si reca in Centro: niente ironie, please!
Il nostro itinerario è necessariamente più ridotto di quanto sarebbe giusto: Piazzale degli Uffizi con le statue delle personalità toscane più illustri; Piazza della Signoria con l’arcinoto Palazzo Vecchio; Via dei Calzaiuoli; Piazza del Duomo con la Basilica di Santa Maria del Fiore, il Battistero e il Campanile di Giotto; il Ponte Vecchio; Palazzo Pitti; Via De’ Tornabuoni e Palazzo Strozzi. Purtroppo, è già ora di tornare alla base. Nella hall del Centro Tecnico si chiacchiera e si pensa a cosa fare nel prosieguo della serata: è ormai mezzanotte e mezza, ma per alcuni sembra comunque troppo presto per andare a nanna. Io, il mio compagno di camera Luca Bianchini, Marco Fuschillo, Mattia Parisi e Cristian Rossi puntiamo dritti verso il Centro: siamo attirati da un parco lungo l’Arno, punto di riferimento della movida fiorentina: è strapieno di gente e così decidiamo di buttarci nella mischia. Ci divertiamo, senza badare più di tanto al tempo che passa. Quando torniamo a Coverciano sono già le tre e mezza: non manca molto al mattino!
Gli squilli del telefono all’ora stabilita per la sveglia mi fanno capire che è proprio ora di alzarsi. Luca Bianchini, invece, tira dritto beatamente; dopodiché, in rapida successione, spegne con nonchalance la suoneria della sveglia del suo telefono e non fa una piega alla sveglia del mio telefonino. Capisco che, per svegliarlo, devo ricorrere al più infallibile dei metodi: il classico “scrollone”. Bingo! Luca si alza. Si va a far colazione, e poi via al campo per i test atletici.
“Alla sera leoni, alla mattina c…..ni!”. E’ questo vecchio motto che mi viene in mente mentre effettuo il riscaldamento: le gambe, improvvisamente entrate in “sciopero selvaggio”, mi presentano il conto per non averle fatte riposare a sufficienza… e anche il latte che ho ingurgitato mezz’ora prima, ogni tanto, bussa alle pareti del mio stomaco. Si parte: prima i 200 metri, poi il Cooper (sebbene un po’ rivisti in considerazione delle condizioni logistiche). Non conserverò il risultato di questi test atletici tra le pagine più gloriose della mia carriera arbitrale; l’impegno che ci ho messo, però, sì.
Dopo una doccia veloce, si liberano le stanze (con la segreta speranza di ritornarci presto!) e poi ancora in aula, dove vengono argomentate più dettagliatamente le direttive impartite il giorno precedente. Tra le altre cose, il Presidente ricorda la disponibilità della Sezione a investire diverse centinaia di euro per assicurare a tutti gli Associati la possibilità di allenarsi presso la pista comunale di atletica leggera; Lambertini, però, ci chiede di impegnarci a frequentarla (negli scorsi anni, la risposta era stata sotto le aspettative), per rendere proficuo un investimento altrimenti non sostenibile; i 18 Associati che accettano l’invito inducono a ritenere che quest’anno le cose andranno diversamente. Il tempo è volato! Pranzo e poi un po’ di relax. Io ne approfitto per concedermi una bella passeggiata sul “Centre Court” del Centro Tecnico, mentre molti si preparano a seguire le prime fasi del Gran Premio di Formula Uno a Monza. Tutti sanno che al termine Michael Schumacher annuncerà il suo ritiro a fine stagione, ma ciascuno si attende da lui l’ennesima, grande impresa. Il G.P. è un’autentica “apoteosi rossa”: a volte, le favole diventano realtà!
E’ proprio ora di partire. Il viaggio di svolge in tranquillità, tra gli ormai consueti rallentamenti sul tratto appenninico dell’Autostrada del Sole. Si ascoltano le partite, si dorme, si ripensa all’esperienza vissuta; in particolare, chi come me si trova nella parte posteriore del pullman patisce un po’ di freddo (poteri dell’aria condizionata!). C’è anche lo spazio per un’estemporanea telefonata a Mister Castori, avvistato sull’opposta carreggiata, in pullman con la squadra, diretto alla volta della Spezia.
Ci siamo: siamo già a Cesena Nord. Pochi minuti e siamo davanti alla nostra Sezione; sembra passato un secolo, ma l’avevamo lasciata poco più di 24 ore prima.
E’ il momento del “rompete le righe”: mentre scarico la mia borsa, penso a cosa potrà mai escogitare il Presidente per stupirci anche per il raduno della prossima stagione. Qualcosa inventerà, statene certi!
La stagione è cominciata alla grande… In bocca al lupo a tutti!
Si riparte da Coverciano di Emiliano Zavagli
Con l’inesorabile avvicinarsi dell’ autunno, riavvicina anche la stagione sportiva 2006/2007. Ebbene, sabato 9 e domenica 10 settembre si è tenuto, presso Coverciano, il ritiro precampionato degli arbitri di Cesena. Grande entusiasm e partecipazione hanno contraddistinto questa due-giorni, in un’ atmosfera di amicizia e condivisione. Quest’ ultimo termine rende senz’altro al meglio l’ idea di quello che i nostri direttori di gara hanno vissuto: un’ occasione di incontro e confronto.
Il successo di questo raduno è oggettivamente dimostrato dai dati. Gran parte degli arbitri della sezione, dai più giovani a quelli più esperti, hanno aderito a questa esperienza con impegno e volontà. Volontà di ripartire insieme, consapevoli dell’ importanza fondamentale della vita associativa, ovvero della vita di gruppo.
E ora, dopo questa breve introduzione sulle motivazioni e gli obiettivi, parliamo del ritiro in sé, di come è stato pensato e realizzato e di come abbia coinvolto sia ragazzi che adulti. Una breve assemblea iniziale, nella quale, tra le altre cose, sono state esposte agli associati alcune idee per la stagione ventura e presentate delle proposte per migliorare “il vivere la sezione”, ha dato inizio al ritiro. In seguito, prima di sistemarci nelle nostre stanze (ancora occupate dall’ Inter, riunitasi a Coverciano per la partita con la Fiorentina) ci siamo allenati, in preparazione dei test atletici del giorno dopo, in uno dei tanti campi del contro tecnico. Un allenamento particolarmente utile e non solo sotto l’ aspetto fisico, ma anche e soprattutto sotto quello mentale: scatti e allunghi sono stati saggiamente conditi da Lambertini e da Moretto con disposizioni e consigli per le gare future.
Oltre però all’ aspetto prettamente tecnico, relativo all’ attività arbitrale, la giornata è stata caratterizzata da momenti di svago e relax. Alcuni associati hanno trascorso insieme la serata a Coverciano, altri, accuratamente munitisi di tessera, si sono trasferiti nello stadio di Firenze per la sopraccennata partita. Nella mattinata di domenica si sono svolti i test che, come ha confermato il preparatore atletico Rossi, hanno lasciato trapelare l’ impegno e l’ allenamento svolto in preparazione di questi.
Prima di pranzare, ci siamo riuniti nella sala stampa, dove ha avuto luogo una seconda riunione. Oltre ad essere state esposte, da parte dei consiglieri, le indicazioni per la nuova stagione, abbiamo discusso liberamente sulle idee presentate il giorno prima (come la richiesta di una pista d’ atletica per allenamenti collettivi), consci di essere parte di una realtà a cui teniamo, l’ AIA, e di dover interessarci ad essa per migliorarla e viverla al meglio. Prima di concludere i lavori, sono state consegnate due targhette ricordo ai primi sostenitori della nostra associazione, a cloro che sempre hanno ribadito quanto abbiano a cuore tutti noi, a coloro la cui costanza e coerenza dovremmo sempre avere d’ esempio nei momenti di difficoltà: Daniele Lambertini e Marco Moretto.
Dunque, riassumendo, possiamo affermare che l’ anno sportivo sia iniziato, almeno per noi arbitri, all’ insegna dell’ entusiasmo e della condivisione, sentimenti che auspichiamo possano non morire mai, ma essere ingredienti di primaria importanza del nostro “essere arbitro”.
Ritiro pre campionato a Coverciano considerazioni di Casadei Andrea
Quest’ anno il ritiro pre campionato si è svolto in maniera del tutto speciale, infatti abbiamo vissuto due splendide giornate nel centro sportivo dove la nazionale italiana campione del mondo svolge i suoi ritiri.
Approfitto dello spazio per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo bellissimo momento, a cominciare dal nostro presidente Daniele Lambertini.
Dopo essere arrivati e svolto una brevissima riunione, tutti ad allenarci allegramente in uno dei tanti campi del centro. Il tempo di una brevissima doccia per poi andare a vedere l’ Inter partire per lo stadio, dove qualcuno è riuscito ad acchiappare qualche autografo.
Poi via di corsa allo stadio per riuscire a prendere l’ accredito per vedre una grande partita.
Finito lo spettacolo tutti a nanna per recuperare le energie in vista dei test atletici che si sono svolti la domenica mattina.
Dopo esserci spompati, una doccia rilassante e poi tutti in sala per la prima riunione tecnica.
Il pranzo e la partenza del Gran Premio di F1 sono stati gli atti conclusivi della due giorni che abbiamo vissuto tutti assieme e che ci ha fatto capire, come diceva il presidente, che dobbiamo essere un gruppo compatto e solido.