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Cattolica 19-20 marzo 2005 - Corso di aggiornamento per Osservatori Arbitrali delle regioni Emilia Romagna e Marche
di Fabio Casadei

Cesena, 29 marzo 2005

Nei giorni di sabato 19 e domenica 20 marzo, presso l’Hotel Waldorf di Cattolica, si è tenuto il Corso di aggiornamento per Osservatori Arbitrali riservato alle Regioni dell’Emilia-Romagna e delle Marche. Negli stessi giorni venivano svolti contemporaneamente altri due Corsi di aggiornamento che vedevano interessati al Nord il raggruppamento Veneto-Trentino-Friuli e al Sud le Regioni Campania e Molise, lungo un percorso che dal 19 febbraio al 3 aprile ha interessato tutto il territorio nazionale.
Al Corso tenutosi a Cattolica ha sovrinteso la Commissione (foto 1-4) presieduta da Liberato Esposito (sezione di Torre del Greco), Componente del Comitato Nazionale dell’A.I.A., e composta inoltre dal Responsabile del Perfezionamento Tecnico di Arbitri, Assistenti e Osservatori Piero Zacchetti (sezione di Bergamo), dal Vice Presidente C.R.A. Emilia-Romagna Gabriele Andreoli (sezione di Cesena) e dal Vice Presidente C.R.A. Marche Gianluca Binci (sezione di Iesi). Da sottolineare infine il prezioso contributo tecnico ed organizzativo reso da Viviano Gnudi, responsabile della Segreteria del C.R.A. Emilia-Romagna.
Tra rinunce volontarie e assenze giustificate, gli Osservatori partecipanti al Corso erano ventidue a fronte dei trenta inizialmente convocati.
I lavori hanno avuto inizio poco dopo le ore 9.30 della giornata di sabato, introdotti dalle consuete ritualità formali (saluto e presentazione del Corso da parte del Presidente) e finalmente entrati nel vivo con l’illustrazione, da parte di Piero Zacchetti, degli elementi fondamentali per la valutazione della prestazione arbitrale, una disamina approfondita dei vari aspetti (comportamentale, atletico/tattico, tecnico e disciplinare) attraverso i quali si articola il giudizio sull’Arbitro che l’Osservatore è chiamato a visionare.
Dopo un mini-break di qualche minuto, i partecipanti al Corso hanno affrontato i test regolamentari, la prova che in qualche misura crea sempre un poco di apprensione: 14 quiz a risposte multiple e quattro ulteriori domande a risposta libera, un esame regolamentare non semplice.
Ulteriore mini-break per stemperare la normale tensione accumulata nel corso dei test, quindi Zacchetti sviscera a modo suo il tema del colloquio di fine gara tra Osservatore e Arbitro, riuscendo nel difficile compito di tenere desta l’attenzione dei presenti malgrado il carico di lavoro sostenuto nell’arco di un’intensa mattinata.
La pausa pranzo è l’occasione per ritemprare corpo e spirito, in vista di un pomeriggio che si prospetta non meno intenso e che prende avvio con la visione della registrazione di una gara di Juniores Regionali disputatasi nel Lazio e diretta da un Arbitro diciassettenne; a seguire un’ora e mezza di tempo concessa agli Osservatori per la stesura della relazione sulla gara visionata e il successivo commento della stessa Commissione.
Prima di cena vengono comunicati i risultati statistici sui test regolamentari, risultati non proprio lusinghieri, commentati severamente dal Presidente Esposito, il cui intervento ha dato il via ad una serie di discussioni regolamentari sulle quali solo i chiarimenti svolti con la consueta incisività da Zacchetti hanno messo la parola ‘fine’.
A conclusione di una giornata di lavoro dai ritmi davvero estenuanti, tocca ancora a Zacchetti commentare le risultanze emerse dalle relazioni degli Osservatori sulla gara visionata, esprimendo un giudizio di non piena soddisfazione per come la maggioranza dei partecipanti non avesse adeguatamente valorizzato le potenzialità dell’Arbitro visionato, al di là di errori e impulsività comportamentali del tutto comprensibili in considerazione della giovanissima età dell’Arbitro stesso.
Nella mattinata di domenica, dopo un breve discorso di chiusura tenuto dal Presidente alle 8.30, hanno preso il via i colloqui individuali, tenuti da due distinte Commissioni composte rispettivamente da Zacchetti e Andreoli e da Esposito e Binci: i partecipanti sono stati chiamati due per volta e durante il colloquio sono stati ulteriormente sollecitati rispetto alle eventuali manchevolezze emerse dai test regolamentari e dalla stesura della relazione. I colloqui hanno avuto termine abbondantemente entro l’ora di pranzo.
Il compito dell’Osservatore è estremamente delicato e difficile, e il Corso di Aggiornamento ha indubbiamente rappresentato un’occasione di crescita per chi vi ha partecipato, ma è stato anche e forse soprattutto un momento di verifica del grado di preparazione, verifica nel corso della quale sono emersi margini di miglioramento che, solo nella misura in cui verranno colmati, potranno assicurare l’assolvimento al meglio di una funzione di importanza strategica per la formazione dei giovani Arbitri.

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