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Stage nazionale ad Albarella 13/17 Agosto 2006
di Luca Bianchini
Cesena, 5 settembre 2006
Il nostro associato Luca Bianchini partecipa allo stage ARBITRO PIU' di Albarella
22 giugno, primo pomeriggio…squilla il cellulare, è il mio (ex)presidente C.R.A Paolo Ghinelli, che dopo una serie di domande classiche, del tipo dove studi…dove lavori…etc etc; mi propone di partecipare ad uno stage per arbitri provenienti da tutta Italia; che avrà luogo nel mese di luglio. Nonostante le scarse informazioni, accetto subito, consapevole che tale raduno rappresenta una grande opportunità.
Il mese di luglio passa inesorabile, senza che io sappia più nulla del famoso raduno di quasi un mese fa…e arriviamo ad agosto, il cuore è in pace, un po’ deluso sono, devo ammetterlo, non ho saputo più nulla; fino però al 8 agosto quando verso l’ora di pranzo mi chiama una segretaria dell’A.I.A, chiedendomi la conferma sulla mia presenza al raduno che si sarebbe svolto dal 13 al 17 dello stesso mese, nell’ isola di albarella (mai sentita prima d’ora!!!) in provincia di Rovigo, circa 200km da gatteo a mare (paese dove abito). Accetto senza sapere come, quando, con chi, ma non fa niente, l’importante è che sarei stato ad albarella e basta!!!
Venerdì 11 arriva un e-mail con l’elenco di tutti i partecipanti al raduno con elencato luogo e ora dell’incontro (domenica 13 ore 16:30 presso la stazione di Rovigo) e le disposizioni che i presidenti regionali avrebbero dovuto compiere per far viaggiare assieme arbitri che più o meno percorrevano la stessa strada. Il mio presidente regionale mi chiede di contattare un arbitro del Molise uno delle Marche e uno dell’Abruzzo nonché l’altro arbitro dell’ Emilia Romagna della sezione di Rimini. I contatti sono presi, il viaggio lo effettuo con la mia auto, assieme a Marco Della Croce (sezione di Rimini), Antonio Di Martino (sez. di Teramo) e Simone D’angelo (sez. di Ascoli).
Si parte, e arriviamo a Rovigo ben un ora e mezza prima dell’orario stabilito, ma oggi può andare bene proprio tutto…; da li ci trasferiamo assieme agli altri 25 arbitri e qualche presidente di sezione alla località di Albarella(circa 50km da Rovigo), dove arriviamo alle 18:00. prima di entrare nell’isola devi oltrepassare un posto di controllo dotato di sbarre a cui dovevi riferire il motivo del tuo ingresso nell’isola; entatri, noto subito una cosa che non mi piace per niente, ci sono “mille” cartelli stradali con il divieto di velocità che non deve superare i 30km/h…assurdo e, comunque volevo sfidare chi riusciva a farlo, ci saranno stati dossi alti 15/20 cm ogni 20 metri. Percorrendo la strada per l’albergo ci imbattiamo in campi da tennis e da golf, piscine, una quantità di gente che gira in bicicletta e in caddy: mi sembra proprio una piccola Montecarlo, dove in 4 giorni la auto più economica che ho visto penso sia stata una Audi A3…il che dice tutto!!! Arrivati all’hotel, fra daini e fenicotteri rosa totalmente in libertà per le strade (…ma qui funziona così…), abbiamo il tempo per parcheggiare le auto e fermarci fuori dal piazzale dell’hotel con le valigie, aspettando le prossime disposizioni, e intanto si comincia a socializzare con altri arbitri, e più precisamente con uno della sezione di Roma1 e uno di Bernalda. Ad un certo punto comincia l’assegnazione delle stanze e vengo chiamato per primo: “signor Bianchini”; oltrepasso la porta dell’hotel e mi ritrovo davanti, con la mano tesa verso di me, il commissario Luigi Agnolin, che mi da il benvenuto…e cosi via via tutti gli altri. Le camere sono formate da un polentone, che sarei io, da un centrone e da un terrone…vedremo…
Alle 19:00 la prima riunione, dopo Agnolin, parla la responsabile turistica dell’isola che dopo una breve storia su questa bella località, comincia l’escursus su tutti gli obblighi che dovevamo rispettare se non volevamo incorrere in multe e sanzioni da parte della vigilanza dell’isola: fra gli altri ricordo, il limite di velocità dei 30km/h, l’assoluto silenzio dopo la mezzanotte per le strade e nei locali, il rispetto per gli animali che, girando per l’isola avremmo sicuramente incontrato. Successivamente scattano le presentazioni di ognuno: nome, cognome, sezione di appartenenza, scuola frequentata, categoria massima arbitrata e anni di tessera. Alle 20:00 cena e poi si esce tutti quanti in giro per l’isola. Non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che l’unico ritrovo dei giovani e non, è un centro sportivo, situato a 25 minuti a piedi dal nostro hotel…ma comunque siamo tutti un po’ su di giri, e quindi va bene lo stesso. Una volta arrivati troviamo gente di tutte le età che gioca a golf, a tennis oppure si rilassa ai bordi della piscina bevendo qualcosa o ballando nella discoteca all’aperto proprio attorno alla piscina. Alle 24:05, dopo aver notato il grande successo con ragazze(ine) dell’isola italiane e non, l’isola si spegne, la musica non c’è più e la gente comincia ad uscire dal centro sportivo per recarsi…nelle proprie case…di certo non ce lo aspettavamo una sincronia di tutta la gente in una maniera così svizzera che un po’ di impressione c’è l’ ha creata. Arriviamo all’hotel alle 24:30 e ognuno nelle proprie camere a dormire…e finisce qui il primo (mezzo)giorno di raduno!
La mattina di lunedì dopo la colazione, abbiamo svolto una piccola riunione dove si è analizzato lo “stato di salute” dell’organizzazione a livello periferico; con varie domande di Agnolin su aspetti sezionali di natura comunicativa, modo tema e tempi di ogni riunione tecnica, preparazione atletica nei C.R.A e nelle sezioni di tutta Italia. Un incontro che ha rappresentato anche l’occasione per alcune considerazioni ed approfondimenti sul regolamento dell’AIA e sulle norme organizzative interne, che ha constatato quanto sia carente la conoscenza di organi regionali (giudice sportivo etc...) mentre riguardo agli organi nazionali e non, la conoscenza è stata ritenuta sufficiente, seppur con ampi margini di miglioramento. Poco dopo arriva la tanto temuta notizia che però era già nell’aria; i test regolamentari. 20 domande, 10 minuti di tempo, ogni domanda quattro opzioni: 4 vere o 4 false, oppure 1 vera e 3 false, o ancora 2 vere e 2 false, etc etc…sono quesiti non semplici, (dove sotto ne riporterò alcuni) ma è il tempo che è poco, anche se sul campo magari avessimo ogni volta 30 secondi, per decidere!!! Fine mattinata libero: c’è chi va a giocare a golf, chi a tennis, chi a calcetto, io personalmente propongo 2 tuffi in piscina, e trovo parecchi consensi, ma quando appuriamo che la più vicina a piedi dista 25 minuti: i consensi calano!!! No problem, risolvo io, tutti in macchina e a carico pieno conto 11 persone, me compreso (la Renault Espace servirà pure a qualcosa??!!). nel pomeriggio alle 16:00 siamo tutti davanti al cortile dell’hotel in tenuta sportiva, pronti per una sgambata(così l’aveva battezzata Agnolin…che ci raggiungerà poi in caddy!!!) negli enormi spazi verdi che caratterizzano l’isola. Sotto la supervisione del prof. Gianni Bizzotto (EX-CAN) abbiamo sostenuto, prima una seduta di esercizi di strecking, e successivamente alcune prove specifiche per la preparazione atletica con moderne e mirate metodologie d'allenamento riservate agli arbitri. Abbiamo svolto il classico quadrato, proprio come da figura sotto e altri test di velocità e resistenza alla velocità. Dopo l’allenamento siamo tornati in hotel, in tempo per la doccia e prima della cena la classica riunione, dove il commissario ha commentato i test e successivamente ci ha ribadito come il progetto “Arbitro più”(come lui lo vuole definire) sia un laboratorio per verificare qual' è lo stato dell'associazione a livello nazionale e per capire, attraverso la testimonianza dei ragazzi, dove si possa migliorare e come riuscire ad avvicinare nuovi giovani all'organizzazione; ci ha anticipato l'ipotesi di un doppio tesseramento per i ragazzi che giocano a livello di settore giovanile che gli consenta di provare l'attività arbitrale mentre continuano con quella di calciatore. Si tratta di un'ipotesi da non sottovalutare che permetterebbe, a questi ragazzi, di avvicinarsi alla nostra associazione con una maggiore consapevolezza del ruolo.
Agnolin ha parlato anche della possibilità di avviare un "Campus estivo" per i giovani figli degli arbitri e della necessità di avere Sezioni che siano più aperte alla società e maggiormente presenti sul territorio.
La sera la passiamo al centro sportivo, il punto di ritrovo di quasi tutta l’isola, e questa sera ospite d’eccezione è Mario Venuti, che canta dal vivo, riscontrando nella folla un gran successo…la scorsa settimana ospite d’eccezione c’era Ivana Spagna, e la settimana successiva a questa, ci sarà Ivano Fossati…pensa te che sfiga non averli potuti vedere!!!!!J
Terzo giorno di lavoro ad Albarella per i 28 arbitri che appartengono al primo gruppo dello stage “Arbitro più”.
Sveglia di buon mattino, alle 7.00, tutta la “squadra” è stata sottoposta ad alcuni test necessari per la valutazione bioimpedenziometrica (peso, altezza, massa grassa e massa magra).
Alle 9.30 in aula per continuare, con il Commissario Agnolin, e a seguire Vincenzo Fiorenza (Settore Tecnico) che ha commentato i risultati dei test regolamentari sostenuti dai ragazzi nella giornata di ieri. Purtroppo non sono andati bene e su 28 arbitri di tutta Italia solo 2 hanno appena preso la sufficienza (11/20 e 12/20). Tutti gli altri sotto la metà anche il sottoscritto che ne fa 9/20, e pensare che nei mesi giugno-luglio un po’ di ripasso l’ avevo fatto…mah…sai com’è…
Dopo qualche ora di libertà, appuntamento sulla spiaggia per alcuni giochi di gruppo necessari per una valutazione sulla preparazione fisico attitudinale. “Beach rugby”; 4 squadre con Agnolin “insolito” arbitro con baffi e capelli bianchi in classici bermuda da mare; resistenza alla velocità (4 ripetute alla max velocità 5, 10, 30 metri) sulla sabbia ed alcuni esercizi con l’ausilio del pallone (partita a beach-soccer) hanno rappresentato, quindi, la parte principale del programma pomeridiano. Assieme al primo gruppo seguono i lavori quattro Presidenti di Sezione, Alberto Cova per Arco-Riva, Eugenio Trevisan per Conselve, Andrea Parma per Cremona e Luigi Galliano per Roma.
In serata, considerata la festività, abbiamo partecipato ad una cena in riva al mare, con musica, pesce e giochi organizzati dallo staff di Albarella, fino all una di notte (non ci sembrava vero!!!!).
La mattina dopo sembra tranquilla, non ci sono test di varia natura, ma c’è la riunione…oggi incontriamo Aldo Bertelle(scrittore di libri sugli arbitri, ed ex arbitro dell’A.I.A) che esordisce così:”Ditemi cosa portereste in una borsa andando ad arbitrare?…”,“…e cosa portereste con voi andando via?...”. inoltre ha parlato di preparazione, passione, intelligenza, velocità e tecnica, tutte qualità indispensabili ad un arbitro; poi ha spiegato che lasciando il campo di gioco bisogna raccogliere le esperienze vissute, di cui fare tesoro, e la soddisfazione di aver fatto bene.
A seguire è intervenuto il giornalista ed ex arbitro Alberto Dionisi, che ha parlato all’attenta platea dell’origine storica e antropologica del calcio. “Se non esistessero le regole attuali – ha sottolineato Dionisi – il calcio sarebbe un’altra cosa”.
Del fischietto come strumento di lavoro, ha parlato invece il commissario dell’AIA Luigi Agnolin: “Dovete considerarlo alla pari di uno Stradivari per un violinista, è il modo di esprimersi dell’arbitro”. Inoltre il commissario ci ha comunicato che d’ora in avanti gli arbitri regionali avranno una scheda personale, una sorta di “tessera atletica” di ognuno e che seguirà il soggetto per tutte le fasi di tutto il suo progredire nell’attività, con riportati i dati su peso, altezza, massa magra, massa grassa, test dei 50 metri, dei 200 e dei 3000.
Intervento d’eccezione per Matteo Apricena, designatore della Can D, che ha trattato il rispetto delle regole e la necessità di “patentare” continuamente gli arbitri, superando prove e test. “Quando l’arbitro diventa educatore in campo – ha aggiunto Apricena – ha la necessità di ricorrere a terminologie appropriate che chiariscano, con competenza, ogni problematica si presenti”.
Importante il lavoro svolto nel progetto da Vincenzo Fiorenza, che segue ad Albarella costantemente il gruppo di giovani, il quale curerà la verifica tecnica della formazione raggiunta dagli arbitri attraverso test finali.
Interessante è stato anche l’intervento della Dott.ssa Alessandra AGOSTO, componente del modulo “Comunicazione e marketing del Settore Tecnico AIA” la quale ci ha illustrato le diverse tecniche di comunicazione soprattutto portando riflessioni sulla suddivisione della comunicazione in diversi aspetti:
- “non verbale” ovvero relativa ai gesti, all’espressione del viso, alla postura, al look, considerando successivamente anche la “prossemica” ovvero le diverse distanze alle quali due persone si confrontano per finire con le modalità ed i significati della “stretta di mano”. Il tutto per un’incidenza del 55% sull’intero messaggio comunicativo.
- “paraverbale” ovvero il tono di come si dice una cosa, pari al 38%
- “verbale” ovvero quello che si dice, le parole pronunciate, il contenuto, per un’incidenza, può apparire strano, solo del 7%.
Alle quattro di mercoledì pomeriggio, ci siamo recati in uno dei tanti spazi verdi, per sostenere altre prove fisiche. Dopo un breve riscaldamento, abbiamo sostenuto 10 ripetute da 30 metri con intervallo di 30 secondi, per constatare la max velocità e lo yo-yo, per la resistenza alla velocità! Due esercizi, che abbiamo svolto con l’ausilio di fotocellule per il primo, che hanno verificato il vero tempo percorso nei vari 30 metri; e un cpu con apposito programma dotato di voce che ti teneva sempre aggiornato sui cambiamenti della velocità, io personalmente ho avuto una buona media sui 30 metri e però ho preso 2 ammonizioni nello yo-yo dopo 11 minuti e 5 secondi! Terminati i test, è il tempo per le foto di gruppo e per due chiacchiere e poi dritti all’hotel per doccia, riunione e cena! Dopo la stessa, Agnolin ci ha convocato di nuovo nella sala riunioni, facendoci credere che avrebbe dovuto tirare le orecchie a qualcuno per come erano andati i test sia atletici sia regolamentari…invece no!!! Era la classica serata finale con un video proiettato sul muro della 4 giorni con le foto dei momenti più belli trascorsi insieme e con dei premi ad alcuni arbitri, come ad esempio, è stato premiato un associato di Perugia, con un panino, perché era troppo magro oppure uno di Roma1 con una cuffia per capelli, il perché lo avete già capito…etc etc…poi dopo la riunione c’è tempo per l’ultima serata ad Albarella e poi tutti a letto!!!
L’indomani mattina siamo pronti per andare al maneggio, breve discorso dell’istruttore e poi tutti a cavallo, in gruppo naturalmente perché 28 cavalli non erano disponibili. Chi aspettava di andare a cavallo o chi c’era già stato si è esercitato in una lezione di ballo-dance con una istruttrice bionda e giovane…….dopodiché è arrivato l’ex arbitro internazionale Pasquale Rodomonti che ha parlato dell’ultima estate “calda” dell’A.I.A. e della sua carriera, ovviamente a grandi linee; poi è stato preso d’assalto Agnolin per le foto di rito. Dopo il pranzo, saluti e baci con tutti, un “in bocca al lupo” e si parte per ritornare a casa.
È stata l’esperienza arbitrale più bella che ho vissuto…essere li con altri arbitri, condividere realtà completamente diverse dalle nostre mi ha fatto pensare e riflettere. Sono e siamo cresciuti tutti, questa esperienza, con i suoi modi e tempi, ci ha fatto amare ancora di più quest’attività; essere lì ci ha fatto capire che la strada è quella giusta, bisogna percorrerla tutta fino in fondo, senza scorciatoie o simili, sarà dura ma con i consigli di chi ci è stato e ci sarà vicino, arbitralmente e umanamente parlando, qualcosa di buono si può fare….IN BOCCA AL LUPO A TUTTI PER LA NUOVA STAGIONE SPORTIVA!!!!