AIA Sezione di Cesena


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1° Corso 2005/2006

Articoli

Venerdì 2 dicembre si è tenuto l'esame di ammissione per gli aspiranti Arbitri cesenati
di Stefano Tordi

Cesena, 2 Gennaio 2006

LE NOSTRE NUOVE LEVE

Quanto tempo è passato dal 3 Maggio 1992?
E soprattutto… Perché mi viene in mente quella data?
Beh… i miei “venticinque lettori” (nel primo capitolo de “I Promessi Sposi”, Alessandro Manzoni lo diceva per modestia; per me, è più che altro un auspicio!) devono sapere che quello è il giorno in cui sono diventato Arbitro. All’epoca, l’esame si svolgeva in due giorni: il Sabato pomeriggio si tenevano le visite mediche, mentre la Domenica mattina erano fissati la prova scritta e il colloquio orale. Nel mio caso, Sabato 2 e Domenica 3 Maggio 1992, appunto.
Quel Corso Arbitri era stato tenuto da Gabriele Andreoli e Ivan Braghittoni: li ho ringraziati tante volte per la loro opera, ma desidero approfittare anche di questa occasione per farlo. In tutta la mia attività arbitrale c’è la loro impronta: da come spiego il Regolamento (Andreoli docet!), a come tengo il fischietto (nella mano sinistra, come consigliava Ivan, per avere la mano destra libera per maneggiare il taccuino), passando per mille altre cose.
Il loro ideale “testimone”, da allora, è passato in varie mani: negli ultimi anni, in particolare, staziona abbastanza stabilmente nelle mie. E’ dal 2000 che, come si suol dire, sono “passato dall’altra parte del tavolo”, cominciando (dapprima sporadicamente, poi sempre più regolarmente) a tenere le lezioni dei vari Corsi che si sono succeduti, in qualità di “istruttore”.
Come si conduce un Corso Arbitri? Beh, ovviamente ci sono tanti modi, ognuno dei quali riflette inevitabilmente anche la personalità di chi lo cura. Il Corso è il nostro biglietto da visita nei confronti dei genitori che ci affidano i loro figli e, di più, è anche un’occasione unica per indirizzare le nuove leve verso una proficua attività, sia tecnica che associativa. Sta a chi lo conduce, col giusto mix tra Regolamento, esperienze vissute sui campi di gioco e “flash” di vita associativa riuscire in questo intento. Deve saper “catturare” i ragazzi, farli sentire partecipi: non solo della didattica del Corso, ma anche dell’Associazione in cui stanno per entrare. Solo così faranno da “cassa di risonanza” della nostra realtà, parlandone ai loro conoscenti, che saranno la linfa del Corso seguente.
Queste sono premesse sulle quali si è basato l’ultimo Corso. Abbiamo scelto di farlo leggermente più lungo rispetto a quelli tenuti in altre Sezioni, al fine di garantire agli allievi una conoscenza del Regolamento (e non solo) tale da permettere loro di affrontare serenamente, oltre che l’esame, le svariate circostanze che l’arbitraggio può proporre. Basta questo per essere dei buoni Arbitri? Certamente no, ma ritengo sia una pre-condizione imprescindibile.
Mi fermo un attimo e rileggo quanto scritto, un po’ a ruota libera, finora. Sono elencati tanti bei propositi. Saremo anche riusciti a farli diventare realtà nell’ultimo Corso? Beh, continuando con le citazioni manzoniane… “Ai posteri l’ardua sentenza” (lo scrittore aveva riferito questo verso a Napoleone… Spero non se ne abbiano troppo a male!).
I presupposti, però, sono incoraggianti. Un Corso Arbitri è impegnativo: sia per chi lo cura, che per i ragazzi che lo seguono: esperienze di alcune Sezioni mettono in guardia sul fatto che tenere Corsi di durata superiore al mese possa causare, nel tempo, un certo calo di presenze alle lezioni. Sarà vero? Comunque sia, noi scegliamo di dare fiducia ai nostri ragazzi, e un po’ anche alla nostra capacità di saperli invogliare e incuriosire.
E’ stata una scommessa vinta: il Corso (cominciato il 4 Ottobre e terminato il 29 Novembre, nell’arco di 15 lezioni) ha avuto una percentuale di presenze superiore al 90%. Sia io che Daniele “The Pres” Lambertini non ci aspettavamo tanto, soprattutto in considerazione del fatto che, su nove allievi, quattro venivano da fuori Cesena (due da Budrio di Longiano; uno da Cesenatico; uno da San Mauro Pascoli: tra l’altro, sono anche stati tra i più assidui alle lezioni!).
L’esame si è tenuto nella serata di Venerdì 2 Dicembre, alla presenza del Componente C.R.A. Andrea Rosetti. Durante le lezioni del Corso i ragazzi erano svegli e attenti: avevano afferrato i concetti sottesi alle Regole, erano in grado di stabilire collegamenti tra nozioni contenute in diverse parti del Regolamento. In una parola… Ne sapevano “a pacchi”. Ma, nonostante le mie rassicurazioni, come prima di tutti gli esami che si rispettino… avevano anche un po’ di “strizza”! Giusto così… Se non è eccessiva, aiuta a dare il meglio di sé.
L’esame è andato molto bene, per tutti: ragazzi (ora potranno credere anche loro che, in realtà, si trattava di poco più che una formalità!) e istruttori. Poche cose danno più gratificazione che sentire un tuo allievo rispondere alle domande proprio come tu gli hai insegnato, o (a distanza di tempo) ascoltarlo mentre ti racconta la partita della domenica prima e ti chiede consigli per migliorare!
Sono soddisfazioni che ripagano ampiamente del tempo dedicato loro dai curatori del Corso; due parole su di loro, sperando di non cadere in una sorta di “conflitto di interessi” (si può dire?!).
Il Responsabile del Corso, Fabio Casadei, ha potuto tenere meno lezioni (due) di quante avesse voluto, per problemi di lavoro. “Fabione” si è però rifatto accompagnando, insieme a Marco Moretto, i neo-arbitri a visionare una partita diretta da un collega: questa è una novità introdotta lo scorso anno, ed è a mio avviso molto utile per cominciare a conoscere l’arbitraggio al di là delle pagine del Regolamento. Proprio come l’anno scorso, però, la partita oggetto delle nostre attenzioni è stata rinviata per impraticabilità del terreno di gioco; un dubbio: non è che saremo noi a portare “sfiga” ?! Una lezione è stata tenuta sia da Paolo Zanoli che da Gian Paolo Travini. Per le altre lezioni, invece, … i ragazzi sono stati “allietati” da me. Ne sono stato ben contento, essendo convinto del fatto che il “Corso Arbitri”, ovvero la possibilità di trasmettere la propria esperienza agli altri, sia la più bella tra le varie attività che si svolgano in una Sezione.
“Non c’è rosa senza spine”, recita un ben noto proverbio: ma quali sono le “spine” del Corso? Senza dubbio, la raccolta dei documenti che ciascun allievo deve presentare: un pacco “formato famiglia” di scartoffie da consegnare anche al Componente C.R.A., un’autentica “spada di Damocle” che da qualche anno mi accompagna: così, sebbene il Corso Arbitri si fosse concluso la sera dell’esame, l’ho potuto considerare “archiviato” solo qualche giorno più in là, quando il fatto che nessuno si fosse fatto sentire dal C.R.A. attestava la completezza della documentazione (per inciso, a me è sempre andata bene: nessuno si è mai fatto sentire!).
Va beh, in fondo poco importa delle spine… Per Giulia Aldini, Matteo Baiardi, Gianni Cappelli, Luca Daltri (che comincerà ad arbitrare nella prossima stagione, in quanto ancora calciatore della S.S.D. Savignanese), Filippo Mazzoni, Filippo Rossi, Simone Scarpellini, Daniele Testa e Nazario Venzi… sarà comunque il 2 Dicembre 2005 ad essere il mio 3 Maggio 1992!  

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